Sicilia 2009 - Camper Club Mutina

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Sicilia 2009

Diari di viaggio

Venerdì 3 luglio Fabrizio – Daniela –Marco Elena Luca Silvia partenza da San Donnino.
A Bologna ci sono code che a tratti arrivano a Rimini. Per cena ci fermiamo in un autogrill a Forlì sono le ore 21. Verso le 22 ripartiamo e ci fermiamo a Loreto nel campo sportivo a dormire.(gps N 43.437454 E13.616426)
Sabato 4 Luglio partenza ore 7.40, la strada è abbastanza trafficata ma scorrevole, in autostrada da Loreto a San Elpidio lavorano per la terza corsia. Il CB funziona bene così possiamo spesso comunicare tra noi. Verso le 10 ci fermiamo per rifornimento  e bere, alle 13 siamo a Bari, sosta pranzo. Alle 14 si riparte, attraversiamo la Basilicata e puntiamo verso Sibari, sulla costa orientale calabrese,qui devieremo per prendere la Salerno-Reggio Calabria. Il tempo è nuvoloso, non piove ma è molto  umido. L’autostrada a tratti è bella, ma a tratti si va ad una sola corsia per  lavori in corso. A Bagnara Calabra ci fanno uscire e ci dirottano sull’unica strada che attraversa il paese, un traffico pauroso strade strette e macchine  parcheggiate ovunque, impieghiamo circa un ora per attraversarlo, un paese povero e tenuto male. Arriviamo alle 21 all’appuntamento con Sergio e Lilia, nell’ultima area di servizio prima di Villa San Giovanni. Cena, due chiacchiere e poi  a letto.(gps N 38.228688 E15.648194)
Domenica 5 Luglio, sveglia ore 7 e alle ore 8.10 siamo nel piazzale per l’imbarco, prendiamo il traghetto delle ferrovie dello stato (Bluvia), €72 andata e ritorno. Dopo un po’ di attesa salpiamo, sono circa le 9.30, sbarchiamo  alle 10. Che degrado tutto attorno, Messina nelle vicinanze del porto sembra sporca, tutti guidano senza troppo rispetto delle regole stradali.
Arriviamo a Tindari tramite l’autostrada Messina-Palermo. Il grande parcheggio(gps N 38.138406 E15.042428) al sole ospita molti posti a pagamento. La navetta ci porta al santuario della Madonna Nera, facciamo una passeggiata, la vista dall’alto è molto bella e si può vedere la forma della madonna col bambino dal lembo di spiaggia prominente verso mare. Assaggiamo la nostra prima granita, per me al caffè per Fabrizio al pistacchio, buone e dissetanti. Partenza ore 13 in cerca dell’area di sosta a Marinello (gps N 38.127916 E15.059385). Arriviamo al campeggio Azimuth, solo posti al sole. Pranziamo e ci ripariamo all’ombra fino alle 17. Poi andiamo in spiaggia, molta affollata, ha i sassolini, il mare non è troppo pulito,  ma noi facciamo il bagno lo stesso, l’acqua è calda. Ritorniamo alle ore 19.30, vorremmo fare la doccia, l’acqua è fredda e non ci sono le porte nelle docce, una ragazza molto gentile mi ripara con il suo asciugamano. Dopo cena facciamo  una passeggiata, il paese è molto carino e pieno di gente, assaporiamo altre granite ai vari gusti. Alle 23 torniamo, siamo tutti abbastanza stanchi.
Lunedì 6 Luglio, sveglia ore 7.30, colazione e dopo scarichi e carichi acqua e altro partiamo alle 9. Direzione Cefalù, dopo l’attraversamento del centro, troviamo parcheggio sul lungomare(gps N 38.034422 E14.013478). Visita  al centro, tra stradine strette e caratteristiche arriviamo in piazza del Duomo, lo visitiamo e pranziamo in un ristorante nella piazza.
Dopo pranzo ci dividiamo, noi andiamo ad Alia, paese natale di Giuseppe Geraci , nella zona delle Madonie. Arriviamo al cimitero alle 17.20 ma con gran sconforto scopriamo che al lunedì è chiuso. Ripartiamo e verso le 19 siamo a Palermo  dove ci incontreremo con gli altri. Molto traffico, sorpassano e parcheggiano da tutte le parti, attraversiamo quartieri molto degradati, troviamo finalmente l’area di sosta, Green Car(gps N38.109863 E13.342379), che è un grande parcheggio asfaltato  circondato da palazzoni, la sensazione di essere in un fortino, e fa molto caldo. Noi due decidiamo di cenare al ristorante che ci ha consigliato il gestore dell’area sosta. Dopo cena andiamo con gli altri per un gelato, la strada è buia ma  alla fine arriviamo per una bella granita. Alle 23 tutti stanchi finalmente a letto.
Martedì 7 Luglio, ore 7.30 sveglia per visitare Palermo. Il centro storico è molto sporco e degradato, case diroccate, negozi chiusi da decenni, immondizie ammucchiate un po’ dappertutto, marciapiedi  disfatti, la manutenzione non esiste, cavi elettrici esterni non troppo a norma. Una città a mio avviso che  meriterebbe molto di più visto gli splendidi monumenti e chiese di altissima rilevanza storica e architettonica. Tralasciando la città  in senso lato ci concentriamo solo sulle cose da vedere: il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina. Arrivati all'ingresso un cartello con su scritto "Palazzo dei Normanni chiuso per restauro", e così a malincuore visitiamo  solo la Cappella Palatina per circa una mezz'ora, dopodichè proseguiamo la visita alla città passando dal famoso mercato collocato per le strade del quartiere Ballarò, proseguendo in direzione porto ci fermiamo a mangiare  all'Antica Focacceria San Francesco in via A.Paternostro 58, ha origini molto lontane nel tempo. Nasce precisamente nel 1834 dal fondatore Antonino Alaimo, ex cuoco di palazzo, che si dice abbia ricevuto i locali in liquidazione delle sue spettanze.  Gli arredi originari, un bancone in stile Liberty in marmo e ghisa, le cucine, i tavoli e le sedie in ghisa provengono dalle antiche Fonderie Florio e caratterizzano questo locale oggi come in passato.Questa focacceria fu il primo locale pubblico dove,  in passato, palermitani e non, potevano consumare dei piatti tipici della loro città.Si dice che anche Garibaldi e i suoi mille passarono di lì e ne approfittarono per godersi il giusto ristoro. (Piazza Garibaldi è lì vicino a pochissimi passi)Quella  che viene proposta in questa focacceria, è una cucina povera ma ricca di cultura storica. Una cucina che venne apprezzata in passato anche da Crispi, da Pirandello, da Re Ruggero Settimo e dai reali di Spagna e Belgio.
Continuando la passeggiata arriviamo alla chiesa greco-ortodossa della Martorana e lì vicino ammiriamo la Fontana Pretoria in piazza del Municipio, chiamata in passato "fontana della vergogna" per la presenza  di numerose statue nude, intorno alla vasca centrale si distribuiscono ai quattro lati le scalinate di accesso e le statue decorative che rappresentano gli dei dell'Olimpo.
Proseguiamo verso la Cattedrale che dopo l'invasione dei Normanni, l'edificio trasformato in moschea dai musulmani fu riconvertito per il culto cristiano. È di questo che sorse lo stile  "arabo-normanno" proprio della Sicilia. Tanto più che gli artigiani arabi, assimilati dai Normanni, continuarono a lavorare. La cattedrale fu cambiata numerose volte, come per il portico a tre arcate di stile catalano o la cupola. L'interno, benché  monumentale, è piuttosto banale. Ripara le tombe di Ruggero II e di Federico II. Al suo interno una piccola fessura sulla volta fa passare un raggio di luce a mezzogiorno segnando la meridiana collocata sul pavimento con  i mesi e i segni zodiacali.
Solo dentro a chiese e musei o all’ombra di alberi secolari del parco o ancor meglio seduti all’ombra di ombrelloni con davanti una bella granita si può trovare un po’ di refrigerio, fuori un caldo bestiale. Torniamo ai camper  verso le 19, due chiacchiere, cena e di nuovo due chiacchiere al fresco della sera(si fa per dire), poi a letto.
Mercoledì 8 luglio, ore 7.30 sveglia, colazione e partenza verso le 8.45 per le Catacombe dei Cappuccini luogo pieno di fascino macabro, lì incontriamo Beppe collega di Fabrizio con cui si era messo d’accordo il giorno prima,  con lui c’era la sua compagna e sua figlia che decidono di non entrare per non spaventare la bimba. Effettivamente la visita è un po’ inquietante. Le catacombe sono un labirinto di corridoi che espongono  migliaia di corpi mummificati, dalle espressioni e posture contorte, vestiti di tutto punto, appesi (quasi impiccati, dato che sono legati al collo da corde) alle pareti, dentro nicchie o sdraiati ed addossati al muro. Sono quasi 8000 i resti dei frati  cappuccini (i corpi più antichi risalgono addirittura alla fine del '500), ma anche di illustri o facoltosi palermitani, bimbi e vergini, ogni "categoria" occupa una propria zona. Verso le ore 11 prendiamo un affollatissimo  autobus (il 389) che ci porta a Monreale, qui c'è fresco e appena si entra in duomo  si resta senza fiato davanti alle pareti rivestite da stupendi mosaici, definiti un miracolo di oreficeria, estesi per 6300 metri quadrati. Mosaici policromi  e d'oro zecchino, raffiguranti la Bibbia, la Creazione, i Profeti e la venuta di Gesù, la Crocifissione e la Resurrezione. Imponente la figura del Cristo Pantocratore, alto ben dodici metri, visibile da ogni parte.
Dopo la visita troviamo una bella terrazza panoramica e molto alberata dove poter pranzare, finito il lauto pasto andiamo alla ricerca di una pasticceria ma troviamo solo un forno che però fa al caso nostro e cioè mangiare  i famosissimi cannoli siciliani e altre loro specialità. Ore 15 riprendiamo l’affollatissimo autobus 389 dove assistiamo a una scena di una persona giovane che non ha il biglietto e pretende di utilizzare il mezzo lo stesso (la solita sceneggiata).  Ritorniamo al camper e ci prepariamo per partire, destinazione Segesta(gps N37.941907 E12.83572). Arriviamo verso le ore 20, come consigliato da varie guide (alla sera è molto più suggestivo il panorama con il sito illuminato é fantastico)  peccato che davanti ai cancelli troviamo il cartello che indicava gli orari: ore 19 si chiude. Così ci spostiamo in un parcheggio(gps N37.915689 E12.858466) un po’ in pendenza che troviamo sulla strada verso Calatafimi poco prima del paese e  passiamo la notte. Si ferma anche un camper di Mantova che ha un cane molto somigliate al nostro Willy.
Giovedì 9 luglio, al mattino ritorniamo a Segesta e andiamo a visitare il sito, fa un caldo boia e non c’è ombra se non sotto al nostro cappello ( qui invidio i sombreri messicani), un pulmino ci porta a vedere un anfiteatro  greco molto ben conservato e molto suggestivo, da li si domina tutta la valle e si può vedere anche il tempio che si trova sulla collina di fronte, dopo una bella abbronzatura in attesa del pulmino ritorniamo all’ingresso per poi risalire a  piedi verso il tempio visto poco prima, da un'altra angolazione è tutta un’altra cosa, lì vicino ci si sente così piccoli. Questo caldo è veramente infernale e certo non ci aiuta il ritorno al camper anche lui tassativamente al sole.  Quando l’astro rovente è al nostro zenit ripartiamo per andare a San Vito Lo Capo, ci fermiamo lungo la strada in un bel parcheggio che guarda il golfo di Castellamare, troviamo anche del fresco oltre che un  buon pasto commissionato da un rosticciere  ambulante e concludendolo con un altrettanto buon gelato. Ripartiamo e lungo il tragitto ci fermiamo a Scopello lì vicino c’è un parcheggio(gps N38.069382 E12.82115) a pagamento e custodito con doccia gratis, una breve passeggiata  e arriviamo alla tonnara con spiaggia di scogli e sassi. Un cartello posto all’ingresso avvisa i visitatori che si trovano in una proprietà privata e che non si possono fare fotografie e/o portare e aprire ombrelloni, ciò vuol dire un altro  bagno di sole. Per fortuna non hanno vietato il bagno di mare perché di ombra neanche l’ombra. Rimaniamo fino alle ore 17 il posto ha un certo fascino forse suggestionati dal  saper che qui hanno girato alcuni episodi del commissario Montalbano?  Arriviamo a San Vito Lo Capo al campeggio Soleado (€25 2P+camper)(gpsN38.174526 E12.741018), sistemazione in tre piazzole vicine tra loro, cena altre due chiacchiere e a letto per una bella e dovuta dormita.
Venerdì 10/Domenica 12 Luglio, vera vita da campeggio (da buon ex campeggiatori): sveglia ore 9, colazione, stiracchiamenti vari e si va in spiaggia, mare un po’ mosso ma si vivacchia bene, sabato e domenica non manca la gente. Serate  da viveur al  ristorante con piatti tipici locali e per finire passeggiata con gelato da Minaudo in via G. Amico 12 (consigliata). Un ristorante che ci ha colpito particolarmente è stato “Dal Cozzaro”  sia per la qualità dei cibi che  per il servizio tanto veloce che organizzato (camerieri con auricolari gestiti da una cameriera di sala alla pari dei meccanici Ferrari al cambio gomme). Ristorante scelto anche da Arisa e la sua Band dopo il concerto tenutosi lì a San Vito. Domani  gita in catamarano.
Lunedì 13 Luglio, sveglia ore 7.30. Alle ore 8.45 siamo davanti al catamarano, aspettiamo i soliti ritardatari per la gita al Parco Naturale dello Zingaro, fra calette e bagni e rotta sottocosta, permessa solo per le imbarcazioni che  trasportano e fanno sub, infatti sul catamarano qualche pinna e maschera qua e là c’è, poi abbiamo capito perché, non erano solo per chi non le aveva ma per far fessi gli eventuali controlli da parte della guardia costiera. Infatti alla  fine dell’andata del tour i non tanto fessi della guardia costiera capiscono al volo che non si tratta di una escursione sub ma di una gita turistica (forse perché i sub non avevano la faccia da sub, oltre a noi anche persone anziane e bambini,  gente che aveva scritto sulla faccia e non solo su quella(pancia ndr) “vacanziere verace”. La cosa ridicola e che il barcaiolo (nome più appropriato) ci ha chiesto di sottoscrivere una dichiarazione che ci consideravamo veri sub, cosa  che quasi tutti non hanno fatto. Fare le cose in regola si fa sempre una grande fatica. Comunque la gita l’abbiamo finita. Consigliamo la visita al parco perché merita veramente però in motonave. Torniamo in campeggio per pranzare, riposino  e alle 17 in spiaggia fino le 20 doccia e cena in paese con relativa passeggiata con gelato, tanto per non perdere l’abitudine.
Martedì 14 Luglio, sveglia ore 8, dopo i vari preparativi partiamo per Trapani, la città non sembra caotica e dà una buona impressione anche se abbiamo qualche difficoltà a trovare il parcheggio con la funicolare per Erice  (gps N38.02433 E 12.55068) sono le 11. La corsa costa €11 andata e ritorno per due persone, all’arrivo prendiamo per €5 un biglietto cumulativo per visitare tutte le chiese e monumenti del paese che si presenta molto curato , pulito  e bello i viottoli sono scivolosi ma alla fine la giornata è piacevole. Abbiamo festeggiato Elena che aveva appena saputo del suo trasferimento ad una scuola superiore, presso la Pasticceria Maria Grammatico, molto nota ad Erice e molto buoni i suoi  dolci, da sconsigliare invece il locale adiacente sulla sua destra, cari e indisponenti; la solita granita al caffè è stata la più cara di tutto il tour siciliano: soli €5 (i prezzi di tutte le altre granite oscillavano dai 2.5 ai 3.5  euro) e non era neanche la migliore, piena di grumi di ghiaccio. Ritorniamo alle ore 18.30 e prendiamo per la sosta al porto di Trapani (gps N38.01455 E12.50222), ceniamo e dopo andiamo a fare una passeggiata in centro, è molto bello e pulito,  pieno di luci e bancarelle che vendono un po’ di tutto, tanto movimento e bei negozi, veramente gradevole il passeggio. A mezzanotte come cenerentola torniamo ai nostri giacigli meno la famiglia Morselli che si tuffa nella vita notturna trapanese.
Mercoledì 15 Luglio, sveglia comoda alle ore 8.30, dobbiamo prendere l’aliscafo per Favignana una delle isole Egadi, l‘aliscafo delle 10 è stato soppresso così prendiamo il traghetto che parte verso le 10.40. Arrivo  dopo un’ora, c’è un gran caldo (ma va) e il paesino è molto carino e pulito. Orario giusto per mangiare e girando per il paese in mezzo a vari negozi alimentari e ristoranti ne vediamo uno, “La Lampara” con un offerta  da non perdere 5euro per ogni piatto: mangiamo dei primi squisiti e una buonissima caponata ottima la frittura e anche la granita al caffè con panna è una bontà (consigliato). Finito il lauto pasto non poteva mancare la fatidica passeggiata per  il paese e visto che abbiamo molto tempo decidiamo di andare in una delle varie spiagge dell’isola, ma non con i mezzi pubblici, troppo comodo sarebbe, ma tramite una scorciatoia interminabile consigliata da Marco, quasi un’ora di marcia  forzata. Finalmente la spiaggia, bella e organizzata con bar ristorante e docce fredde a pagamento. Ritorno al porto con il comodo bus ore 17 in tempo per prendere l’aliscafo per Trapani. Siamo al camper e alle ore 18.30 partiamo per una veloce  visita alle saline e ai suoi mulini che con il sole al tramonto sono molto suggestivi. Poco dopo siamo a Marsala dove sostiamo presso il parcheggio del museo archeologico(gpsN37.800954 N12.427316), dopo cena Marco e Elena vanno in centro a ascoltare  un concerto di musica operistica con ingresso gratuito, mentre noi rimaniamo ai camper perché troppo stanchi. Poco dopo in quel parcheggio si incomincia a vedere un movimento di macchine e motorini poco piacevole, fermiamo uno che ci spiega che questo  posto per tutta la notte è un susseguirsi di macchine in cerca di nuove “amicizie” e così telefoniamo a Marco spiegandogli quello che stava succedendo. Mentre torna incontra un vigile e gli chiede se è sicuro stare lì, l’agente allora consiglia di spostarci un po’ più verso il centro nell’area di sosta per camper che è appena stata costruita, gratuita, con tanto di carico e scarico acque, ben illuminata e tranquilla, ci sono altri camper. Che dire  dopo pochi minuti eravamo lì.(gps N37.79530 E12.43216)
Giovedì 16 luglio, sveglia ore 7.45 facciamo una piccola passeggiata per il centro di Marsala, poi decidiamo di andare a visitare le cantine Florio ma quel giorno le visite sono sospese (ingresso €5) e optiamo per le cantine Donna Fugata  (ingresso gratuito) in via S. Lipari 18 (gps N37.78818 E12.446634), nel frattempo ci perdiamo Sergio e Lilia che decidono di ritornare al parcheggio del museo ed aspettarci lì, intanto noi con un addetto delle cantine, molto gentile e garbato, iniziamo  la visita. Ci racconta la storia dei proprietari, man mano visitiamo tutta la cantina con lo stivaggio delle varie botti e le varie procedure d’imbottigliamento per poi finire in un’accogliente sala per gli assaggi dei vari vini, dopodiché  non poteva mancare lo spaccio dove si è potuto acquistare varie bottiglie di vino, devo dire che è stata una piacevole visita(consigliata). Torniamo al parcheggio del museo per pranzare tutti insieme e proseguire con la visita al museo (ingresso  €3), al suo interno il relitto di una nave punica e  moltissime anfore perfettamente conservate. Dopo la visita ci dividiamo, Marco, Elena, Luca, Silvia, Sergio e Lilia vanno a Mozia, noi proseguiamo per Selinunte a visitare il sito archeologico  (altri templi) prezzo per l’ ingresso €6 più €6 per visitarlo in trenino (consigliato). Verso le ore 18 decidiamo di cercare il campeggio a Triscine, ci arriviamo verso le ore 19 e ci sistemiamo. Dalla piazzola si vede il  mare. Il campeggio è piccolo, tranquillo e ci divide dal mare solo la spiaggia, molto pulito anche se un po’ caruccio (31 euro al dì). Si chiama Helios (gps N37.58265 E12.76981). Unico neo senza bicicletta è dura fare la spesa, il paese  dista 2Km e sotto il sole cocente è ancora più dura. Per ora pensiamo alla cena. Ore 22.30 si dorme. Ci attende qualche giorno di relax.
Venerdì 17 Luglio, sveglia senza sveglia, sono le 9, lavo i piatti e ci prepariamo per andare in spiaggia, passiamo la mattina lì, si sta bene anche se l’acqua è un po’ freddina a confronto degli altri posti, alle 13 torniamo  e pranziamo, il pomeriggio riposiamo un po’ (2ore!) e alle 17 torniamo in spiaggia, l’acqua è un po’ oiù calda ma più mossa, facciamo un piccolo bagno, rientriamo verso le 19, doccia, cena e alle 22 andiamo sulla spiaggia  buia. Qui si accende un spettacolo senza pari, un cielo stellato da mozzafiato, le stelle all’orizzonte sul mare. Ben visibile e completa la costellazione dello Scorpione(visibile parzialmente al nord ndr).
Sabato 18 Luglio, sveglia alle 8, il cielo è nuvoloso e c’è il vento, dura poco ed ecco tornare il sole, spiaggia o poltrona all’ombra questo
è il dilemma, mentre Fabrizio va a fare la spesa in paese io rimango qui a leggere.  Dopo parecchio, (poveretto) torna con una bella spesa, la giornata è calda e ventosa andare in spiaggia non è il caso. La Mila (nostra figlia ndr) ha mandato un sms che è arrivata a Valencia. Passiamo il pomeriggio a giocare a carte, dopo cena  guardiamo la tv (Telepace l’unica che si prende bene), la vita di Sant’Antonio da Padova, che in realtà è portoghese di Lisbona(scusate la mia ignoranza, ma non lo sapevo).
Domenica 19 Luglio, sveglia e alzata ore 8, andiamo in spiaggia, il tempo è ancora ventoso, verso le 13 ci raggiungono gli altri, si posizionano un po’ in là ma dato che il campeggio è piccolo siamo vicini lo stesso. Il pomeriggio  andiamo in spiaggia anche se c’è ancora vento. Dopocena ci troviamo per fare due chiacchiere poi alle 24 siamo a letto.
Lunedì 20 Luglio, sveglia ore 8.30 la giornata sembra adatta per la spiaggia, Fabrizio e Marco inforcano le biciclette e vanno a fare la spesa. La giornata è così bella per stare in spiaggia, credo che per noi sarà l’ultima di  mare: domani si parte. Proprio stasera ho conosciuto una coppia di Rovigo cui devo dare indicazioni sul buddismo. E’ sera e torniamo in campeggio, decidiamo di mangiare tutti insieme tra il camper di Marco e quello di Sergio, i loro tendalini fanno  una tettoia unica, ognuno porta quel che ha per la cena, in più Lilia ha preparato delle squisite patatine arrosto in padella, per la delizie dei bimbi e non solo. Alla sera li vicino fanno il mercato, Elena e Lilia decidono di andarci. Noi invece  andiamo a letto, domani si parte presto, destinazione…
Martedì 21 Luglio, sveglia ore 7.30, siamo pronti alle 8.30 per partire, destinazione Valle dei Templi di Agrigento. La strada è molto bella e scorrevole incontriamo solo la coda per lavori in corso vicino ad un paese, poco  dopo arriviamo al parcheggio del museo archeologico(gps N37.296745 E13.590321) e lasciamo qui (per €5 la sosta) i camper per la visita, Sergio e Lilia non vengono con noi avendolo già visto un paio di volte. Prendiamo le macchine elettriche  €10 a testa adulti e €5 i bimbi a testa e ci portano dopo un piccolo tour alle entrate dei siti da visitare, sono le ore 11 finiamo tutte le visite alle ore 14.30. Torniamo al camper per pranzare e ripartiamo per Ragusa Ibla, che  è la parte vecchia di Ragusa, tutta costruita a ridosso della montagna, è bella e pulita anche se qualche restauro la renderebbe sicuramente più bella. Parcheggiamo i camper in un piazzale comodissimo ai piedi del paese(gps N36.925449 E14.736356).  Passeggiamo, io Lilia e Sergio scegliamo il giro in trenino, gli altri preferiscono farsela tutta piedi. Torniamo in camper per cena, poi io i bimbi Lilia e Sergio rimaniamo, gli altri vanno a farsi una passeggiata con relativa birretta ad un pub.
Mercoledì 22 Luglio, sveglia ore 7.30, partenza alle ore 8.30 per Modica
capitale del Polo Sud del Cioccolato, veramente spettacolare la vista appena si arriva, perché la strada  è più alta della città, la chiesa di San Giorgio è un monumentale esempio dell'arte barocca siciliana. Arrivati giù troviamo un comodo e gran parcheggio (gps N36.85354 E14.75575),  la cittadina somiglia a Ragusa Ibla perché buona parte è arroccata alla montagna ma avendo anche un bel centro in basso, la passeggiata è piacevole, finalmente facciamo gli acquisti mangiarecci e parliamo a lungo col negoziante che si rivela  persona molto piacevole. Pranziamo in camper coi prodotti appena acquistati, poi partiamo per la Cava Ispica, spettacolare e sicuramente interessante, sia per i paesaggi selvaggi e pittoreschi, sia per le molteplici tracce dei vari stadi  evolutivi dell'uomo attraverso i secoli, dall'eneolitico fino ai tempi molto vicini a noi, c’è la possibilità di vedere le catacombe e le abitazioni incavate nella roccia. Troviamo un parcheggio un po’ nascosto (gps N36.850394 E14.837433)  di fronte all’ingresso del sito archeologico, il tutto non ci porta via molto tempo e così dopo una piccola sosta ripartiamo alla volta di Noto, devo dire che è "un libro vivente". E' un giardino di pietra dove ad ogni angolo si incontrano  capitelli, fregi barocchi, chiese e palazzi nobiliari. Molto bello corso Vittorio Emanuele III che attraversa il centro storico, palazzi imponenti, una maestosa cattedrale, veramente piacevole la passeggiata. Un po’ difficoltosa la ricerca di un  posteggio vicino al centro(gps N36.887561 E15.070865), non è il massimo ma per due o tre camper può andar bene. Ripartiamo per arrivare a Siracusa verso le 20.00, è facile arrivare all’area di sosta Von Platen perché ben segnalata.  Ricavata da una ex zona militare molto ampia offre tutti i servizi per i VR, per quelli che amano il navigatore ecco qui le coordinate (gps N 37.076405 E15.287523). Sistemiamo i camper, ceniamo e si programma al meglio la giornata di domani.
Giovedì 23 Luglio, sveglia ore 8 con partenza ore 9 per visita al Parco Archeologico della Neapolis (dal greco città nuova ndr) che ospita la maggior parte dei monumenti classici della Siracusa greca e romana. Non sto ad elencare tutte le  cose da vedere ma il Teatro Greco che è il più grande teatro della Sicilia ed uno dei maggiori dell'intero mondo greco e l’Orecchio di Dionigi che costituisce la maggiore attrazione meritano solo loro la visita. Ai limiti orientali  del Parco Archeologico all'incrocio tra viale Teracati e via Romagnoli, visibile dall'esterno, vi sono varie tombe scavate nella roccia, tra cui quella detta "Tomba di Archimede". Nel tornare indietro si passa dal Museo Archeologico e anche li  una visitina non la facciamo? Oggi cultura allo stato puro. Finito il primo round gli altri tornano ai camper mentre io e Fabrizio decidiamo di andare a mangiare ad Ortigia (la città vecchia), ma qui subentra un contrattempo, non abbiamo i biglietti  dell’autobus e le tabaccherie sono chiuse, chiedo all’ora alla reception dell’area di sosta dei biglietti che di solito hanno ma purtroppo ne è rimasto solo uno, che fare? La soluzione ci viene proposta da uno della reception,  che noi abbiamo accettato subito senza indugiare, ed è quella di accompagnarci con la sua macchina visto che da li a pochi minuti deve andare in centro per accompagnare un suo amico, accettiamo il passaggio e mentre siamo in macchina ne approfittiamo  per farci indicare un ristorante tipico del posto, non il solito locale turistico ma uno dove andrebbero loro, e così ci accompagnata fino davanti all’ingresso della Trattoria E’NCUENTRO in via Maestranza 17, devo dire che da soli non  l’avremmo mai trovata. Abbiamo mangiato bene, pasta fatta in casa, tranquillo con pochi tavoli situato dentro ad un cortiletto, la gestione familiare del locale è gradevolissima (consigliato). Dopo il piacevole pasto una bella e sana camminata  non poteva mancare e così con lo spirito vacanziero e sazio ci cimentiamo a passeggiare per le stradine del centro tra una granita e un gelato, ci siamo fatti più di  tre ore di buon girovagare, guardando chiese, negozi, giardini e scorci vari,  bellisimo il Duomo di Siracusa edificato nella parte più alta di Ortigia, i cui resti sorgono sull'antico tempio dorico dedicato ad Athena, fatto costruire nel V° secolo a.c. dal tiranno Gelone. Alle 18.30 ci raggiungono gli altri, facciamo  di nuovo un giro ripassando a volte su scorci già visti ma sempre piacevoli. Poi arrivati all’ora di cena andiamo a mangiare tutti insieme, chi la pizza e chi dei primi. Adesso il problema è tornare all’area di sosta, compro i biglietti  del bus ma questi purtroppo non girano più e la distanza a quell’ora e dopo una giornata così intensa è incredibilmente troppa. Che fare? Per fortuna che a due passi da noi dietro l’angolo della piazza vediamo una sosta taxi e cosi  4 in un taxi e 4 nell’altro e 10€ a vettura risolviamo il problema del ritorno. Felici e contenti prima di andare a letto un liquorino e altre due chiacchiere davanti ai nostri camper e la giornata finisce.
Venerdì 24 Luglio, sveglia ore 7, partenza ore 8.10 per il ritorno a casa, purtroppo la Sicilia è troppo grande per poterla visitare in 3 settimane, infatti abbiamo lasciato indietro tante cose da vedere e questo è un buon motivo per ritornarci  ma sarebbe meglio per la prossima volta fare provincia per provincia. Ah! ho una considerazione da fare, la prossima volta non sarà certamente in Luglio ma mesi più miti, ad esempio Febbraio-Marzo per la fioritura ad Agrigento che è bellissima,  oppure scegliere dei mesi per noi autunnali come fine Settembre-Ottobre. Torniamo a noi, ci dirigiamo verso Messina per il traghetto, incontriamo un po’ di coda all’ingresso della tangenziale di Catania che ci fa perdere quasi un’ora  e così arriviamo al porto alle 10.50, in tempo per perdere il traghetto per pochi minuti: abbiamo visto tirar su l’ancora e partire, veramente poco ci mancava. Beh, dov’è il problema fra mezz’ora ne parte un altro anzi ci dicono  che forse c’è da aspettare solo venti minuti, perciò sotto un caldo cocente ci chiedono di  non allontanarci dal camper. Ci imbarchiamo alle 13.10 e cioè dopo 2 ore e venti (porc…#!!#!!). Promemoria: Evitare la compagnia BLUVIA  (ex FS). Arriviamo in Calabria cinquanta minuti dopo, ci fermiamo al primo autogrill per pranzare e ripartire subito dopo. Il viaggio è tranquillo, il tratto della Salerno-RC che percorriamo è buono. Verso le 16 ci fermiamo in un autogrill all’ombra, è ventilato, meno male perché fa veramente caldo. Verso le 20 siamo nelle vicinanze di Taranto, vorremmo fermarci nell’area di sosta segnalata, ma è buio e deserta così decidiamo di entrare in autostrada. Ci fermiamo al primo  autogrill, ci sono altri camper, non c’è traffico e si dorme bene.
Sabato 25 Luglio, ci svegliamo alle 7 e partiamo subito. L’autostrada è scorrevole fino verso Pescara, il clima è anche migliorato, il panorama e il mare sono belli. A mezzogiorno ci fermiamo a mangiare a Recanati. Riprendiamo il viaggio  e alle 15.30 siamo finalmente arrivati a casa!


 
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