Sicilia 2017 - Camper Club Mutina

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Diari di viaggio
    
VIAGGIO IN SICILIA    aprile 2017

camper MC LOUIS van 2, 2 persone, scooter MIO 100, giorni a disposizione  26

Km percorsi 2640
Litri nafta 220


Non avevamo mai pensato di andare in Sicilia, il viaggio ci sembrava troppo lungo e il tempo troppo poco, poi da quando siamo in pensione il viaggio ci è sembrato a portata di mano, non avendo più tempi lavorativi da rispettare. Decidiamo di anticipare l’estate e di fare questo viaggio in aprile pensando di trovare un clima caldo ma non troppo.
Prepariamo con cura le varie tappe: Caserta, Padula, Villa san Giovanni, Giardini Naxos poi tutta la costa sud fino ad Agrigento, consapevoli che il programma è suscettibile di variazioni….ma questo è il bello del viaggio in camper.
Infatti tre giorni prima di partire, mentre si curiosava in internet sui costi dei traghetti per la Sicilia,
ci capita sotto gli occhi un’offerta di viaggio di grandi navi veloci: Civitavecchia-Palermo con camper e cabina a 179 euro….tempo per pensarci non ce n’era quindi abbiamo colto l’occasione e riprogrammato il viaggio.
Partiamo da Modena martedì 4 aprile e pensiamo di fermarci un giorno al mare nella bassa maremma poiché l’imbarco per Palermo è previsto per mercoledì 5 in tarda serata.
Ci fermiamo al CAMPING TUSCIA a Tarquinia , è sul mare e a pochi km da Civitavecchia, campeggio mediocre e uno dei pochissimi aperti in quel periodo.
E’ appena trascorso marzo con temperature superiori alla media e spostandoci verso sud pensavamo di trovare almeno un clima tiepido ….ma il nostro viaggio inizia con temperature frizzantine che ci hanno accompagnato per tutto il mese di aprile, con grosse escursioni termiche dal giorno alla notte e vento freddo da nord-ovest. Il sole della Sicilia, se eri al riparo dai venti, era già caldissimo, ma il vento è sempre stato fastidioso e freddo. Di sera, in camper , bisognava accendere il riscaldamento…..risultato: in quattro settimane è stata usata una bombola da 10 litri.
Mercoledì sera ci imbarchiamo, avviene tutto nei tempi stabiliti e senza intoppi, la cabina è decente con possibilità di fare la doccia, unico handicap poche coperte con aria condizionata a palla, così decidiamo di portare con noi i sacchi a pelo.
Arriviamo a Palermo alle 9 di mattina e impostiamo il navigatore per l’area SOSTA GREENCAR che si trova in centro città. Avevamo delle perplessità sostare in pieno centro, ma la posizione è comodissima per visitare il centro storico a piedi,  è organizzata con servizi essenziali, custodita e incredibilmente silenziosa di notte. Abbiamo tutta la giornata davanti e riusciamo a vedere la Cappella Palatina, la Martorana, l’albero più grande d’Europa , per pausa pranzo non ci facciamo mancare gli arancini e poi facciamo un giro per il mercato di ballarò. Palermo e la Sicilia tutta ci ha sorpreso in positivo sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista umano. A palazzo dei normanni non abbiamo potuto visitare le sale reali perché sono la sede della regione, per vederle bisogna programmare la visita durante i fine settimana.
Venerdi 7 ci dirigiamo verso san Vito lo Capo. AREA SOSTA Il FARO. Durante il viaggio passiamo di fianco a Castellamare del Golfo, paesino molto pittoresco in una bella baia , meritava una sosta, pazienza sarà per la prossima volta. Nell’area sosta ci siamo solo noi e un operaio che alle 5 finisce il suo lavoro e se ne va dicendoci che potevamo stare tranquilli e se lo ritenevamo opportuno, chiudere il cancello di notte. L’area sosta è con i servizi essenziali, sotto le palme e in riva al mare. Il posto è carino ma il fatto che non ci fosse nessuno ci faceva un po’ impressione quindi decidiamo di andare a fare 2 passi in paese, ma anche in paese c’era poca gente , ancora tutto chiuso tranne un ristorante e qualche negozio alimentare. Il mattino dopo ci svegliamo con il sole che stava sorgendo sul mare e il rumore dei pescherecci, era molto suggestivo e anche se eravamo soli ci sentivamo quasi dei privilegiati di poter godere di quello spettacolo.
Prossima tappa CAMPING VALDERICE (unico aperto).Il campeggio è aperto poiché i gestori ci abitano ma gli unici turisti sono di passaggio come noi , una notte e via. Le attrezzature del campeggio sono un poco trascurate, forse dovuto al fatto che la stagione non è ancora iniziata. La scelta di fermarci lì è dovuta alla possibilità di andare con lo scooter a visitare le Grotte Mangiapane, Custonaci e la Tonnara di Bonagia dove abbiamo mangiato in un ottimo ristorante alcuni dei piatti tipici siciliani. Il giorno dopo siccome è molto ventoso e freddo decidiamo di spostarci con il camper e di consolarci del tempo infausto dentro la famosa Pasticceria Grammatico di Erice. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo per arrivare verso la scala dei turchi  così durante il viaggio facciamo una piccola sosta per vedere i mulini e le saline di Marsala.
In serata arriviamo alla sosta camper PUNTA PICCOLA PARK, area carina , sulla spiaggia e dotata di tutti i servizi, molto comoda per arrivare con una semplice passeggiata in riva al mare, alla splendida scala dei turchi.
Il giorno dopo (lunedì) lo trascorriamo così, passeggiando in spiaggia e godendoci il paesaggio surreale che questa calcificazione bianchissima, protesa sul mare, ci offre.
Ma il nostro programma prevede che la serata la dobbiamo trascorrere qualche km più in là, se il giorno dopo vogliamo visitare la valle dei templi.
Attraversiamo Agrigento (una città caotica e poco accogliente, il contrario di ciò che avevamo incontrato fino a quel momento) e alle 19 di lunedì siamo davanti al CAMPING VALLE DEI TEMPLI.
Premetto che fino a quel momento ma anche nei giorni successivi, il prezzo era di15 euro per notte, sia nelle aree di sosta sia nei campeggi e senza orario di entrata e uscita. Il campeggio di Agrigento invece ci chiede 21 euro e ci spiega che entro le 12 del giorno dopo dobbiamo lasciare libero lo spazio, oppure pagare un’altra notte. Dovevamo decidere se visitare quel sito a tutti costi o cercare un altro posto per dormire in sicurezza. Internet ci ha aiutato a trovare un’area sosta a 10 km di distanza, di fianco a un b/b e si chiama IL PEPE ROSA, E’ in campagna e ha servizi nuovissimi poiché è aperto soltanto da un anno. Non abbiamo visitato il sito archeologico, a mio parere troppo famoso e sopravalutato perché abbiamo fatto il confronto dell’accoglienza turistica e organizzazione con un altro sito archeologico italiano molto meno pubblicizzato ma più organizzato e accogliente. PAESTUM è un vero gioiello, tra l’altro i templi sono ancora tutti in piedi.
Il programma prevede che ci facciamo qualche giorno di riposo al mare a Punta Braccetto, ma durante il viaggio ci fermiamo a Piazza Armerina per visitare i mosaici della Villa Del Casale e a Caltagirone per la scalinata di ceramica.
Verso le 18 di martedì 11 aprile arriviamo in campeggio    CAMPING  LUMINOSO…luminoso .di nome e di fatto.
Campeggio sul mare, pulitissimo, ogni equipaggio ha il bagno privato e siccome è un po’ distante dal paese, tutti i giorni arriva il fornaio, il fruttivendolo, il pesce e una volta a settimana il macellaio,
l’ideale per fare una vacanza rilassante. Il campeggio dispone anche di un’auto di cortesia che mette a disposizione dei camperisti su prenotazione, purchè si rimanga nella provincia di Ragusa.
E’ venuto il momento di usare lo scooter, Punta Braccetto si trova nella zona dove girano i film di Montalbano e  nel giro di una decina di km. ci sono molte cose da vedere. Nei giorni successivi con lo scooter siamo stati a Punta Secca, Donnafugata, Scoglitti e Marina di Ragusa.
Il venerdì invece abbiamo chiesto la macchina di cortesia per  poter andare a visitare Ragusa Ibla e Modica. Se dovessi dare un voto da 1 a 10 al miglior cannolo siciliano, darei un 10 con lode al cannolo della più antica cioccolateria di Modica, veramente insuperabile.
Il giorno di Pasqua si presenta un po’ nuvoloso e ne approfittiamo per spostarci solo di qualche km. L’area di sosta si chiama PICCADILLY CLUB, dal nome non sappiamo cosa aspettarci ma ci troviamo in un pezzo di campagna sul mare. L’area è semplice con tutti i servizi che sono un po’ datati ma puliti. Anche se ci siamo spostati di poco, questo ci permette nel raggio di pochi km di spostarci con il nostro piccolo scooter e poter visitare Punta Penna, la vecchia fornace Sampieri, Donnalucata e soprattutto Scicli che è un vero gioiellino barocco. Ogni giorno ci spostiamo anche solo di pochi km,  questo ci permette di non stressarci e nello stesso tempo ci rimane il tempo per vedere tante località, così martedì ci mettiamo in marcia di nuovo verso l’area SOSTA DRAGOMAR, che si trova tra Porto Palo e Pachino. L’area è vicino a una marina, è essenziale e le docce sono semiaperte e più adatte ad un pubblico nordico che non ha mai freddo, inoltre per poter usare l’asciugacapelli (700 watt) bisogna andare alla presa dei bagni, poiché la corrente fornita dalle colonnine non è sufficiente. A parte questo, la posizione è ottima per fare una bella passeggiata a MARZAMENI che è veramente un bellissimo paese e ti sembra di essere all’improvviso in Grecia. Poi da lì, sempre con lo scooter abbiamo fatto un giro a Porto Palo di Capo Passero e a Pachino.
Mercoledì in tarda mattinata , ripartiamo per avvinarci a Noto, presso L’AREA OASI PARK FALCONARA che si trova a circa 6 km dalla famosa città barocca. In questo tragitto siamo costantemente accompagnati dal profumo delle zagare e anche l’area di sosta si trova in una limonaia ed è molto piacevole. Il gestore è molto cordiale e disponibile e l’area è sufficiente, senza lode né infamia, insomma è nella media delle aree di sosta che abbiamo visto fino a quel momento in Sicilia. Dopo pranzo facciamo in tempo a fare un salto a Noto con lo scooter per salutare 2 nostri amici che erano di passaggio , poi  sempre in scooter, ci dirigiamo verso Cava Grande del Cassibile.
Questa località è molto fotografata anche sulle cartoline siciliane ma i troppi km non ci hanno fatto apprezzare questa escursione. Giovedì viene dedicato interamente alla visita di Noto, di questa città abbiamo apprezzato particolarmente la basilica S.Salvatore e palazzo Nicolaci.I l Duomo è molto bello esternamente ma la ricostruzione dell’interno dopo il terremoto lascia un po’ delusi.
Venerdì 21 aprile…destinazione SIRACUSA…AREA SOSTA IPPOCAMPER.
Qua ci vorrebbe un capitolo a parte, cerco di essere sintetica. L’area si trova dietro il centro commerciale I Papiri (dove funziona solo il supermercato e tantissimi negozi sono chiusi per non dire abbandonati )  Si trova tra il depuratore delle acque e un edificio adibito a tempio buddista.
Quando arrivi hai l’impressione di essere in una di quelle zone dove fanno il riciclo delle cose usate perché trovi tavoli e sedie di plastica dappertutto, dismesse da non si sa quanti anni, non esiste un ufficio e non sono andata oltre l’uso del lavandino per i piatti. Io ho usato i servizi del camper e non saprei dire come erano quelli dell’area. I gestori dell’area sono molto accoglienti e ti intrattengono con un sacco di chiacchere e storie, con un euro a testa ti accompagnano in macchina a Siracusa e ti vengono a prendere quando li chiami per telefono….tutto sommato è abbastanza comodo …ma l’area da vedere è…..pittoresca.E’ venerdì pomeriggio e il tempo è incerto così approfittiamo dell’amabile Salvo e ci facciamo accompagnare ad Ortigia, facciamo un giro nel centro storico, ceniamo e mi compro anche un berretto di lana, di sera fa veramente freddo. Inutile dire che anche il giorno successivo è dedicato alla visita del centro storico di Siracusa, la bellissima piazza, la chiesa di S.Lucia con il Caravaggio, museo dei pupi, castello Maniace il giro delle mura e il mercato.
Domenica 23 ci avviamo verso Giardini Naxos area SOSTA EDEN PARKING. Fino a questo punto abbiamo sempre trovato pochissima gente nelle aree di sosta, ora invece in questa zona le aree sono piene e se non si telefona per tempo si rischia di non trovare posto. Giardini Naxos è un bel posto di mare con belle spiagge ma molto caotico, traffico e macchine dappertutto. Il giorno dopo facciamo una passeggiata al porto e con lo scooter vediamo un po’ di costa verso Taormina, Isola Bella è veramente spettacolare e dopo aver fatto un sacco di foto prendiamo la funicolare che ci porta direttamente in centro a Taormina.  E’ la più modaiola e dopo tanti giorni è la prima volta che ci troviamo in una località affollata come se fosse alta stagione.
Gli spostamenti importanti cerchiamo di farli quando pensiamo che buona parte delle persone non intasa le strade di traffico, così martedì 25 aprile ci dirigiamo a Messina per imbarcarci verso l’Italia. Non c’è molta gente e ci imbarchiamo senza nessuna difficoltà. Abbiamo intenzione di spezzare il viaggio in due tappe, la prima è verso Tropea e dopo varie telefonate troviamo un campeggio aperto: CAMPING DELL’ISOLA proprio a Tropea. Il mare è uno spettacolo e anche il paese è molto bello ma trascurato. Le famose cipolle crescono anche in campeggio e il proprietario ce ne dà un po’.Ci fermiamo in campeggio un paio di giorni, il tempo è bello e non c’è il vento freddo della Sicilia, al tramonto si vede l’isola di Stromboli.  Da li possiamo arrivare a Capo Vaticano in scooter, altra bella località. Venerdì 28 partiamo per fare l’ultima tappa del nostro viaggio, FEUDO SAN MARTINO CASERTA. Area di sosta con luce acqua scarichi e carichi, senza i servizi ed è consigliato prenotare. L’area è molto comoda per visitare la Reggia ed ha anche un centro pedonale piacevole. Il giorno dopo visitiamo la Reggia e i giardini. Domenica 30 aprile quando la maggior parte delle persone è in vacanza per il ponte del 1° maggio, noi ci accingiamo per tornare a Modena, facciamo solo una pausa per pranzare, nei pressi delle terme di Viterbo, ma c’è poco traffico e il rientro è senza problemi.
Quando penso alla Sicilia vedo una regione che è stata attraversata da tanti popoli e ognuno di loro ha lasciato una traccia nei monumenti, nel cibo e anche nella gente che ho trovato molto accogliente e disponibile. Quando penso alla Sicilia vedo il mare ma anche i monti, vedo paesi sperduti che fanno la differenziata e il porta a porta, ma vedo anche sacchetti dell’immondizia dove non dovrebbero essere. In Sicilia ho notato che non ci sono inferriate alle finestre e non ci sono cartelli che indicano “zone videosorvegliate”, ma le telecamere ci sono quasi dappertutto. Quando penso alla Sicilia penso che è abitata da persone che pur riconoscendo alla regione molti problemi, amano tantissimo la loro terra e appena possono cercano di trasmetterlo. Torneremo.

Marisa e Claudio



 
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