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Albania 2017

Albania 2017

Albania 2017

Città, natura  e mare.

Da tempo ero incuriosita da questo paese rimasto tanti anni in isolamento  e solo da poco riaperto al mondo occidentale.

Così dopo avere parlato con molti albanesi residenti in Italia che ci hanno decantato la bellezza del loro mare , il buon cibo e la sicurezza del paese abbiamo deciso di partire: siamo due coppie con  due camper semintegrali  di poco al di sotto dei 7 metri e lo scooter nel gavone.

Per entrare in Albania è sufficiente la carta d’identità, mentre la nostra carta verde non copre l’Albania e si deve stipulare  l’assicurazione  all’arrivo.

Abbiamo prenotato il traghetto con GNV da Bari a Durazzo con cabina all’andata, mentre al ritorno, di giorno ,solo il passaggio ponte costo 520 euro  . Non abbiamo trovato nessuna compagnia che facesse il camping- on- board.

10 Agosto 2017 Giovedì – Modena- Bari 715 km.

Partiamo da Modena alle 8, ma nonostante sia giovedì ,troviamo file in autostrada in Abruzzo a causa di incidenti. Comunque è  presto e facciamo un pò di statale in Puglia per vedere il mare.

Arriviamo a Bari alle 19, facciamo il check-in per l’imbarco per Durazzo con GNV, c’è un grande piazzale pieno di auto, sono tutti albanesi residenti in Italia che tornano a casa per le vacanze. Ci sono persone che ci offrono l’assicurazione per l’auto a 50 € , ma sentito anche l’ufficio Informazioni del Porto, non ci fidiamo e aspettiamo di farla allo sbarco.

Il traghetto dovrebbe partire alle 23 ma fino alle 22 nessuno si muove, il ferry è lontano dal nostro parcheggio ogni tanto fanno partire qualche macchina, non si capisce niente, c’è molta disorganizzazione, tutto procede molto lentamente, ci fanno salire all’1 e il traghetto parte alle 2,30 con tre ore e mezzo di ritardo.

11 agosto  Venerdì – Durazzo – Kruja – Tirana

Sbarchiamo alle 10 , ci sono delle baracchine dove si acquista l’assicurazione, paghiamo 50 euro per il camper e 20 euro per lo scooter .Lasciamo il camper all’interno del porto, custodito dai mariti e noi donne andiamo a piedi  in centro per acquistare la scheda telefonica albanese. Si imbocca un ponte pedonale che oltrepassa la ferrovia e in 10 minuti si è in centro dove troviamo un negozio Vodafone. La commessa parla italiano molto bene , ci sono vari pacchetti , bisogna specificare che si vogliono minuti per telefonate all’estero oltre ai Giga di Internet.  5 Giga + 5 giga 4G + 200 minuti in Albania + 60 minuti verso l’Italia a 2200 Lek, circa 16 euro, si può pagare anche in euro, ovunque fanno un cambio 130/135 lek per euro .

Ci sono anche dei cambiavalute, cambio 200 euro a 131,60 = 26.320 lek

Partiamo per Kruja, la città natale di Skanderbeg , l’eroe nazionale,  alle 12, sono 56 km. 1 ora e 10 secondo il navigatore, ma sbagliamo direzione, bisogna stare molto attenti perché nello loro superstrade non ci sono cavalcavia e se  si sbaglia direzione non si riesce a tornare indietro per molti chilometri.

Andiamo al parcheggio del castello di Kruja, (www.parkingofcastle.webs.com)  in alto sopra al paese, la strada è stretta con tornanti e incrociamo un bus turistico in curva, comunque con qualche difficoltà arriviamo al parcheggio, è grande, in piano e molto comodo per la visita della città, volendo si può restare anche a dormire, 300 lek al giorno. Abbiamo visto dopo che c’è anche un altro parcheggio all’inizio del paese a sinistra salendo.

Dentro la Cittadella ci sono alcuni ristoranti, noi andiamo al Ristorante Alba, ha un bel giardino con vista sulla valle , mangiamo all’ombra degli alberi. Ci offrono bruschette con salsine, poi assaggiamo le specialità locali: agnello al forno, vitello al forno con verdure, riso, spinaci e uova gratinate , verdure alla griglia, vino bianco, ci offrono anguria, totale 46 euro in quattro. Tutto buono,  non male come prima esperienza .

Visitiamo il Castello, il museo Skanderbeg e il museo Etnografico dentro una antica casa ottomana arredata, da non perdere la visita al vecchio bazar , una stradina acciottolata, dove fare acquisti di artigianato locale: stoffe, gioielli, argenteria e soprattutto tappeti ma anche antiquariato e cimeli di guerra. Compriamo un tappeto in lana per 60 euro e alcune ciotoline in ceramica molto carine.

Alle 18,30 partiamo , destinazione Camping Tirana, 32 km. 1 ora circa, l’ultimo km.  è sterrato, strada di campagna stretta per fortuna poco trafficata.

Il campeggio è isolato, in campagna vicino a un laghetto, ci sono docce calde, lavandini, elettricità, tutto spartano ma pulito e ordinato. L’acqua però non è potabile.

La proprietaria, Rita parla molto bene italiano, dopo cena passa nei camper a offrire il raki, una grappa prodotta da lei, a chiacchierare e a dispensare consigli per la visita, dispone anche di cartine e depliant turistici . Ci organizza per il giorno dopo il trasporto in taxi per la visita della città che dista 15 km.

12/08/17 Sabato – Tirana

Alle 10.30 Malvin, un ragazzo di 25 anni ci accompagna in auto in città e ci racconta un po’ dell’Albania e di Tirana in un discreto italiano, ci lascia davanti all’Ufficio del Turismo, che in questo periodo, Agosto! è chiuso.

Andiamo in piazza Skanderbeg , il cuore della città , c’è il Museo di Storia Nazionale con un gigantesco mosaico, “Gli Albanesi”,  l’Opera , la moschea Et’hem Bey, la Torre dell’Orologio, il monumento a Skanderbeg, la piazza è immensa, ci sono giochi d’acqua, dove i bambini giocano e si bagnano, fa parecchio caldo, sembra ristrutturata da poco. Nelle vicinanze c’è anche la cattedrale ortodossa, nonostante la maggioranza della popolazione degli Albanesi sia musulmana, la convivenza tra le diverse religioni è pacifica, si può visitare la moschea e non abbiamo dovuto  coprirci il capo o le spalle, basta togliersi le scarpe. Saliamo sulla Torre da dove si gode di una ottima vista della città e sul quartiere costruito dagli Italiani durante il Fascismo, con bei palazzi che ospitano i Ministeri e il Comune di Tirana. Seguiamo il consiglio di Rita e andiamo a vedere il mercato Pazari Ri, ristrutturato nel 2017, ha bei negozi di macelleria, pescheria, alimentari al coperto e una piazzetta su cui si affacciano bar e ristorantini.

Andiamo al ristorante Soni Fish, molto bello, all’interno tutto bianco e molto “cool” cioè alla moda, ma anche fresco perchè fuori ci sono 35 gradi,  frequentato sia da locali che turisti. Al piano terra si può scegliere il pesce esposto come in pescheria , ottima scelta di vini anche italiani, mangiamo ottima frittura di pesce, risotto ai frutti di mare (con un po’ di panna!) insalata mista.

Interessante la visita al BunkerArt2, ingresso vicino alla Torre dell’Orologio, (500 lek) bunker antiatomico, sotto al Ministero in cui è ricostruita la storia della polizia e dei servizi segreti con filmati, foto e oggetti, ci sono celle di prigionia e alcune stanze sono arredate con letti, salotti. Ci dirigiamo verso il quartiere Bllok un tempo riservato a Hoxha e ai dirigenti statali , ora luogo della movida di Tirana con locali e ristoranti. Vediamo la Piramide di Hoxha, degradata e chiusa, la sua villa e l’antico Ponte dei Conciatori in pietra, ormai nascosto tra le case .

Ci riposiamo in un bar, 3 birre e una aranciata 800 lek, 6 euro, in attesa di Malvin che ci riporta comodamente in campeggio, paghiamo 20 euro per il trasporto. Durante la notte piove parecchio e rinfresca per fortuna l’aria.

13/08/17 Domenica – Tirana – Berat

Paghiamo il campeggio 26 euro per due notti, Rita ci fornisce i depliant di altri campeggi e l’acqua potabile per cucinare prelevata dal pozzo con un secchio .

Vicino all’ingresso della superstrada per Durazzo c’è un centro commerciale con  all’interno un Conad come in Italia, vendono prosciutto, salame e prodotti italiani, facciamo un po’ di spesa dato che in traghetto non si può tenere il frigo acceso non abbiamo portato grandi scorte.  E’  domenica e non c’è nessuno! Mah!

Con qualche difficoltà riusciamo a imboccare la superstrada verso Durazzo nella direzione giusta, non ci sono cavalcavia, sbagliamo anche a Durazzo, e finalmente imbocchiamo la SH4 fino a Lushnjie , la strada è buona fino a Berat, circa 100 km. ma impieghiamo 2 ore. Dobbiamo andare a dormire alla taverna da Lazaro, un ristorante che accoglie i camper vicino al Castello di Berat.  All’ingresso del paese alla rotonda imboccare a sinistra Rruga Muzaka Topia, seguire  indicazioni VAREZA (cimitero) e Castle of Berat. La strada è stretta e con buche , ma per fortuna non incontriamo nessuno, anche se in cima troviamo anche un bus turistico di italiani.

In pratica è solo il parcheggio del ristorante ci sono pochi posti ma ci dà la corrente, 10 euro per notte.

Pranziamo: 3 mussaka, insalata greca, patatine fritte, 2 spiedini di carne, 3 birre , acqua, ½ litro vino bianco, anguria, 3150 lek , 25 euro in quattro.

Visitiamo la Cittadella di Berat, ci sono molte chiese, tutte chiuse, tranne la Chiesa della Vergine Maria, che ospita il Museo Onufri, dedicato alle icone. Molto bello l’interno della chiesa del 1700 in legno dipinto. Arriviamo a un punto panoramico da dove si vedono i quartieri lungo il fiume di Mangalem e Gorica, li visiteremo domani.

14/08/17 Lunedì – Berat – Apollonia – Radhime

Scendiamo a piedi lungo una strada di pietra ripida e scivolosissima, fino al fiume, attraversiamo il ponte pedonale e visitiamo il quartiere di Gorica, le case sono bianche piene di finestre, le stradine strette.

Berat è  detta la città delle mille finestre, ed è patrimonio Unesco, lungo il fiume c’è il quartiere Mangalem, vediamo una moschea, chiusa, saliamo un pò c’è una bella vista su Gorica, dall’altra parte del fiume, sulla città nuova e la valle.

Il paese offre molte cose interessanti da vedere ma sicuramente ha molto bisogno di cure e restauri. Fa molto caldo , la strada per tornare al camper che sale ripida dal centro  è pericolosa da fare anche a piedi, da evitare assolutamente con il camper ma anche molte macchine scivolano come sul ghiaccio. Prendiamo un taxi per il Castello, 500 lek, ottima scelta, in cinque minuti siamo da Lazaro  dove torniamo a pranzare, si mangia all’aperto sotto gli alberi e si sta benissimo,  ottimo rapporto qualità-prezzo .

Alle 15 partiamo per Apollonia, strada statale fino a Lushnje poi autostrada A2 fino a Fier, dove si interrompe bruscamente e bisogna attraversare la città, molto traffico e molte buche. Prendiamo la strada per Apollonia, è terribile, piena di buche e avallamenti ci mettiamo mezz’ora per 15 km. C’è un grande parcheggio dove si può stare anche la notte. Apollonia è un importante sito archeologico fondato dai Greci, poi città romana.

Paghiamo 400 lek per l’ingresso al Museo Archeologico e alla Chiesa di Santa Maria, bizantina, un ragazzo si offre come guida, 5 euro a testa. Molto preparato, ci spiega la storia della città,  vediamo il Bouleuterion con un imponente colonnato e l’Odeon , ci accompagna anche nella visita della Chiesa molto bella e alla fine nel piccolo ma curato museo. Consigliamo la visita guidata, da soli non avremmo capito l’importanza del luogo, semisconosciuto in Italia e forse anche in Albania.

Vogliamo proseguire il viaggio verso la Riviera Albanese, ma ormai sono le 18,30, decidiamo di fare un pezzo di strada e di fermarci sul mare a sud di Valona.

La nostra guida ci insegna la strada per arrivare a Valona senza attraversare Fier , percorriamo la nuova tangenziale in costruzione, ancora su ghiaia ma piatta e scorrevole, in mezz’ora arriviamo sull’autostrada A2 per Valona, bellissima ma troppo corta. Attraversiamo la città sul lungomare, grandi alberghi, palazzoni , molti lavori in corso per abbellirla, palme, ciclabili, parchi giochi per bambini, molti turisti a passeggio.

Alle 20 arriviamo all ‘area Camper Stop Cekodhima, rruga Vlore-Radhim nr.68 – Radhime , segnalata da Rita a Tirana, su ghiaia, direttamente sul mare, bagni discreti, bar, ristorante, camper service comodo, un gruppo di camperisti italiani sembra avere deciso da fare le sue vacanze al mare qui, ma non è niente di speciale, speriamo che il mare a sud sia più bello. Costo 20 euro a notte, un po’ caro per l’Albania.

15/08/17 Martedì –  Radhime – Livadh

Per arrivare a Livadh sono 60 km.ma impieghiamo due ore ,  bisogna salire al passo di LLogara, 1000 m. di altitudine , strada di montagna con bellissima vista , al passo ci sono bar ristoranti e ambulanti che vendono grappe . Scendendo  ci sono molti punti panoramici con qualche possibilità di fermarsi per ammirare il panorama della costa frastagliata ricca di baie e spiaggette e l’isola di Corfù, i colori dell’acqua sono magnifici.

Nella baia di  Livadh ci sono tre campeggi, abbiamo telefonato al campeggio Kranea che dovrebbe essere il migliore ma è al completo , entriamo al camping Livadh. Troviamo due posti vicini con un po’ di ombra, i servizi sono orribili, due docce sempre fredde, due Wc, e un unico  lavandino  per piatti e vestiti in tutto il campeggio e un bar. Basta attraversare la strada sterrata e si è in spiaggia, ombrellone e 2 lettini costano pochissimo, dai 500 ai 1000 lek a seconda della fila. La zona è turistica ci sono bar sulla spiaggia, ristoranti, minimarket, pizzerie, anche se c’è molto disordine, rifiuti, macchinoni  parcheggiati direttamente sulla spiaggia.

Andiamo a cena al ristorante del campeggio Kranea, 2 gamberi alla griglia, 1 insalata di mare, 2 calamari fritti e 1 calamari con ouzo e arancia, birre e vino, 50 € in quattro. Non eccezionale.

Faccio un giro in campeggio, bei servizi e molto verde, peccato sia pieno.

16/8/17 Mercoledì – Livadh

Al mattino relax in spiaggia, nel pomeriggio prendiamo gli scooter e andiamo nella baia di  Himara , molto più turistica e caotica ,ma  dotata di bancomat e cambiavalute, alla fine per noi è meglio Livadh un po’ più tranquilla. Proseguiamo per Porto Palermo a 12 km. Su un piccolo promontorio c’è la fortezza di Ali Pasha, si può visitare e salire sul tetto da dove si vede la costa e il piccolo istmo con due belle spiaggette. Torniamo a Livadh e mangiamo la pizza al Via Mare vicino al campeggio, discreta per essere all’estero.

17/8/17 Giovedì – Livadh

Con lo scooter andiamo a Jal, la spiaggia dei giovani, affollata e piccola, c’è anche un campeggio ma adatto solo alle tende, proseguiamo per una strada sterrata  fino a due bellissime spiaggette  tra gli scogli, affollatissime anche se si arriva solo a piedi. Torniamo a Livadh e andiamo in un ristorante nascosto dietro al nostro campeggio, molto frequentato dagli albanesi, all’aperto , cucina greca e pesce alla griglia, mangiamo branzini alla griglia, patate, soufflè di zucchine,, insalata greca, birra e vino, ci offrono i dessert, paghiamo 7170 Lek. Tutto molto buono. Nel pomeriggio saliamo con lo scooter al Castello di Himare, semidistrutto, ma con una bella vista sulla spiaggia di Livadh e di Himare.

18/8/17 Venerdì – Livadh – Ksamil

Paghiamo 30 euro per 3 notti e partiamo verso le 9, sono 60 km. per Ksamil, meta finale del nostro viaggio  su cui abbiamo grandi aspettative dato i racconti degli amici albanesi, ma ci vogliono due ore, la strada attraversa tutti i paesini , ci sono macchine parcheggiate ovunque e più di una volta non riusciamo a passare. Il menefreghismo impera. Proviamo ad andare al Ksamil Camping, piccolo e in mezzo alle case abbandonate, ma molto curato e pulito , purtroppo non hanno posto. Andiamo al Sunset Beach, direttamente sul mare, senza un filo di ombra, i bagni sono in costruzione, ci sono tre docce dotate di un boiler elettrico casalingo, che dopo poche docce fornisce solo acqua fredda mentre i vecchi servizi sono indecenti. Sarebbe giusto definirlo un’area camper, dato i servizi essenziali, le prese elettriche sono pochissime e ci dobbiamo allacciare in tre/quattro ogni presa. Ci sono molti camper di italiani. Pranziamo al ristorante del campeggio: 3 fritture miste, 1 gamberi alla griglia, vino e birra, le porzioni sono scarse e ordiniamo anche 2 bruschette al pomodoro, vino e birra, caffè, 6730 lek , e lunga attesa.

Proprio davanti al campeggio ci sono spiaggette attrezzate, il mare è bello, andiamo a piedi lungo un marciapiede semiabbandonato fino alle spiagge di Ksamil, molto carine ma piene in un modo indescrivibile, hanno creato delle specie di palafitte di legno piene di ombrelloni e lettini per farci stare ancora più gente, tanti bar, schiuma-party, ristoranti a picco sul mare. Notiamo molti scheletri di abitazioni abusive a cui vengono tagliati i pilastri di cemento per evitare che la costruzione venga continuata, giusto ma deturpano parecchio il paesaggio.

19/0817 Sabato – Ksamil

Relax in spaggia, ombrellone e due lettini, 700 lek. Pranzo al Sunset Grill sulla spiaggia, siamo vicino al confine greco e il menù prevede mousaka, tzatziki, spedini di pollo, patatine, birra, caffè. 3170 Lek.

Stasera vogliamo fare la grigliata in campeggio, in paese c’è una macelleria ben fornita, compriamo pollo, maiale e salsiccia per 1000 lek.

20/08/17 Domenica – Ksamil

Andiamo a Saranda con lo scooter, rinomata località di villeggiatura per gli albanesi e dove ora fanno tappa anche le navi da crociera. C’è un bel lungomare pedonale, un porto turistico e i traghetti per Corfù, tanti bar, ristoranti, bancarelle, negozi, alberghi e palazzi di seconde case.  tante auto e tanto traffico, da evitare assolutamente con i camper, non se ne esce vivi.

Nel pomeriggio andiamo al sito archeologico di Butrinto , 5 km. a sud , con lo scooter ma comunque dotato di parcheggi anche per i camper, patrimonio Unesco, sorge su un promontorio circondato da un lago salato e il canale di Vivari , che è possibile attraversare  con un piccolo traghetto a mano per visitare il forte veneziano, il tutto a pochi chilometri dal confine con la Grecia. Costo del biglietto 500 lek,  ci viene fornito un depliant con cartina in italiano. Il sito sorge all’interno del Parco Nazionale di Butrinto nato per proteggere la laguna e l’area naturale , quindi molto bello anche paesisticamente, consigliamo vivamente però un buon repellente per le zanzare .

Vari sentieri segnalati  consentono la visita del magnifico teatro del III Sec. A.C. , una grande basilica cristiana di epoca romana, la Porta dei Leoni, il Battistero , le Mura. Sulla sommità del colle un castello ospita il piccolo Museo , le torri di guardia veneziane da cui si gode del magnifico panorama e del tramonto sulla laguna. Molto interessante.

21/08/17 Lunedì – Occhio Blu

Decidiamo di andare con lo scooter allo Syri i kalter, l’Occhio Blu, una risorgiva con acqua turchese , a circa 30 km.

Dalla Statale si imbocca una strada sterrata, segnalata , dopo poco si pagano 100 lek per proseguire , io consiglio di lasciare i camper qui , per la sorgente sarà circa 1,5 km. , perché dopo la strada è sconnessa ma soprattutto stretta,  a meno di avere un mezzo di piccole dimensioni o di essere fuori stagione. In agosto è una meta frequentatissima e i parcheggi alla fine della strada sono pieni anche per le auto. Ci sono due ristoranti con terrazzi sull’acqua limpidissima del fiume , dove si mangiano trote alla griglia, un sentiero prosegue fino alla sorgente, un laghetto con al centro la risorgiva di un azzurro scuro e una piattaforma per vedere dall’alto, l’acqua è a 10° ma qualcuno si tuffa, nonostante sia vietato. Tutto molto bello ma guastato dalla miriade di persone ovunque, con telefonini in mano a fare selfie. Torniamo verso Saranda, saliamo al Castello di Lekursi, trasformato in bar- pizzeria con terrazzi panoramici con vista a 360° su Saranda, Ksamil. Corfù e l’interno.

Tornando a Ksamil scendiamo alla spiaggia del Monastero, c’è molto vento e non si sta in spiaggia, mangiamo una buona  pizza, il cuoco è italiano , ma  dopo ci pentiamo di non avere preso i bellissimi piatti di spaghetti ai frutti di mare che vediamo passare.

Tornati a Ksamil decidiamo di cenare  al Ristorante Guvat, uno dei migliori di Ksamil consigliato da amici italiani, sulla spiaggia davanti alle Tre Isole, locale curato, personale attento , tovaglia di stoffa! Mangiamo due risotti di mare, una linguina con datteri e gamberi, 1 linguina ai frutti di mare, polpo marinato, 1 orata , 2 litri di vino, 3 dolci buonissimi, caffè. Tutto veramente buono, consigliato! Spendiamo 11.500 lek, circa 20 euro a testa.

22/08/17 Martedì – Ksamil

Oggi vogliamo provare le spiagge più famose di Ksamil, Bora-Bora e 3 Isolotti, l’acqua è stupenda, tutte le tonalità di azzurro , la sabbia è bianchissima e fine, di fronte ci sono tre isolotti , due molto vicini raggiungibili a piedi o con una breve nuotata. Le uniche spiagge con vera sabbia in Albania sono queste, tutte le altre hanno ghiaia , ghiaina, sassi. Sono giustamente famose ma strapiene e impossibile trovare un ombrellone libero, forse riservati agli amici e agli amici degli amici. Bisogna allontanarsi un po’ e dove la sabbia non è più così bella si trova posto.

Stasera data la buona esperienza al ristorante e i prezzi molto convenienti, proviamo il ristorante Korali, in  bella posizione sul lungomare. Bruschetta, insalata greca,  2 fritti di calamari e gamberi,1 fritto di calamari , polpo, vino, birra , caffè , tutto buono, peccato per il servizio, si erano dimenticati un fritto. Paghiamo 5.150 lek , 10 euro a testa.

23/08/17 Mercoledì – Ksamil – Argirocastro – Ardenica

Le vacanze volgono al termine e bisogna risalire verso Nord. Paghiamo il campeggio 70 euro per cinque notti. Partiamo alle 8,30 per Argirocastro, sono 70 km. passando per il passo di Muzina SH99, strada di montagna ma che fanno anche gli autoarticolati, poi si scende sulla SH4 , bella strada larga e perfetta che viene dal confine con la Grecia. Impieghiamo 1 ora e mezza.  Ad Argirocastro degli italo-albanesi offrono il loro aiuto e ci spiegano che possiamo salire verso il Castello  a sinistra alla rotonda per Rruga Zenebishti fino a un grande parcheggio per bus poco prima dell’Ufficio del Turismo. Comodissimo. Argirocastro , la fortezza d’argento, patrimonio Unesco per le centinaia di case monumentali di epoca ottomana. Saliamo prima a visitare il castello di Gjirokastra, costruito da Ali Pasha, molto grande, nella Grande Galleria sono esposti cannoni e artiglieria tedesca e italiana della Guerra Mondiale. Uscendo c’è un grande palco dove fanno spettacoli in posizione molto panoramica, una chiesa con torre dell’orologio, un aereo-spia americano. E’ ormai ora di pranzo e la Taverna Murgana ci offre il suo menù greco: mussaka, pastitsio, agnello , 3500 lek in quattro. Visitiamo Casa Zekate, una casa ottomana del tardo Ottocento, arredata completamente. Enver Hoxha nacque qui nel 1908, visitiamo il museo Etnografico situato nella sua casa, molto grande è arredata completamente  , c’è la cucina, abiti, divani, fotografie. Scendiamo verso il Bazar vendono tovaglie ricamate, tappeti, ceramiche. Sono quasi le 17 decidiamo di partire per il Monastero di Ardenica, 130 km. Due ore. La SH4 è molto bella, corre nella vallata del fiume Drino fino a Fier, dove come all’andata bisogna attraversare la città con una strada stretta e piena di buche. Riprendiamo la Statale ma dopo poco usciamo per il Monastero, 5 km. di deviazione. Arriviamo alle 19 ma il custode ci apre la Chiesa e ce la fa visitare, ha un importante pulpito in legno scolpito dorato. Davanti all’altare ci sono le icone dipinte dei Santi e della Vergine Maria, nel monastero ci sono ancora cinque monaci. Nel parcheggio non si riesce a stare per la notte perché molto in pendenza, scendiamo un po’ e ci fermiamo nel parcheggio del Ristorante Nikollaos?

Vogliamo restare a dormire e a cena per ricambiare l’spitalità,  ma non c’è nessun altro cliente ,  il proprietario , gentilissimo , che non parla italiano  ci passa al telefono la giovane figlia che parla un po’ inglese e ci accordiamo . Dopo un po’ arrivano la moglie e la figlia con le buste della spesa e iniziano a preparare da mangiare solo per noi. Ci offrono insalata greca e un ottimo pollo al forno con del riso, anguria, vino e birra il tutto per 3000 lek. Hanno aperto il ristorante per 24 euro.

24/08/17 Giovedì – Ardenica – Kavajie

Partiamo alle 9 da Ardenica, per il camping Pa Emer a 30 km.da Durazzo, per essere vicini domani all’imbarco .

La strada è buona fino a Kavajie, ma il navigatore ci fa sbagliare strada e ci perdiamo, per fortuna incontriamo degli albanesi che vivono in italia e ci accompagnano con  la loro macchina fino al campeggio lungo stradine difficili da trovare e poco segnalato. Alle 10,30 siamo in campeggio sembra molto curato, la reception sembra una baita alpina, c’è un’isoletta che si raggiunge con un lungo pontile molto carino e particolare , dove ci sono ombrelloni e lettini compresi nel prezzo di 20€  e un piccolo bar ristorante. Peccato che l’acqua sia marrone e la spiaggia  fangosa, poco invitante per  fare il bagno. Pranziamo nel barettino, 3 piatti tipici albanesi di verdure al forno, 1 pesce fritto, patatine, 4 birre , 4900 lek. Nella nostra piazzola non ci sono le prese della corrente, un blocco di servizi è vecchio e non c’è acqua, l’altro sembra nuovo, ma ci sono poche docce e l’acqua è fredda, va bene per una notte, ma anche qui come ovunque la manutenzione è inesistente e tra l’altro non si spende poco.

25/08/17 Venerdì – Durazzo – Bari

Verso le 9  partiamo dal campeggio e con  qualche difficoltà per imboccare la superstrada nella direzione giusta per Durazzo. Facciamo gasolio con gli ultimi lek , alle 10 siamo in porto e facciamo il check-in. Mentre aspettiamo l’imbarco previso per le 13, un poliziotto ci prende i documenti e il libretto del camper , a noi e a altri tre camper e ci fa segno di seguire la sua auto, ci fa uscire dal porto per alcuni chilometri e ci porta davanti a un grande capannone dove sono in fila anche dei camion. Uno alla volta fanno entrare i camper e scannerizzano il mezzo, stiamo perdendo molto tempo e siamo un pò preoccupati per l’imbarco. Alla fine tutto bene e torniamo davanti alla nave, sono ormai le 13, vediamo  altri camper che  vengono controllati con i cani ,ci imbarchiamo e partiamo alle 14,30. Arriviamo alle 22,30, le operazioni di sbarco sono lentissime, l’organizzazione pessima, riusciamo a partire a mezzanotte, entriamo in autostrada e dopo un’oretta ci fermiamo a dormire in autogrill, al confine con il Molise.

26/8/17 Sabato – Modena

Partiamo presto sperando di evitare il traffico del ritorno, ma da Rimini a Modena è comunque tutto un rallentamento, arriviamo a casa alle 14.

Conclusioni

Noi abbiamo utilizzato come navigatore Google Maps sullo smartphone , molto utile per trovare  parcheggi, campeggi e luoghi turistici senza bisogno di conoscerne l’indirizzo .

Le strade sono generalmente buone, tranne intorno a Fier, ma stanno costruendo la tangenziale, in giro  c’è molta attività costruttiva sia di strade che  di case, moltissime sono le costruzioni completate sono al piano terra o al primo piano e il resto al grezzo, brutte da vedere.

Ci sono buche anche sui marciapiedi e ai lati delle strade perché rubano i tombini, fate attenzione.

Bisogna fare molta attenzione nella guida perché gli albanesi non rispettano le regole del codice della strada, sorpassi azzardati, alta velocità, parcheggi selvaggi e soprattutto attenzione perché entrano senza dare la precedenza a chi sta già percorrendo le rotonde.

Attenzione  agli animali: mucche, pecore, capre , cani che attraversano le strade ovunque dato che non ci sono recinzioni di protezione e alle persone che attraversano a piedi anche le superstrade doppia corsia  dove si va veloci.

Abbiamo invece trovato tanta gentilezza e tanta disponibilità quando  cercavamo un indirizzo o una informazione, addirittura erano loro a chiedere se avevamo bisogno e si offrivano di tradurre quando incontravamo qualche negoziante o bagnino che non sapeva l’italiano.

Il cambio euro/lek è quasi uguale dappertutto sui 130/135 lek per euro e ovunque accettano anche gli euro, i prezzi dei campeggi  in genere sono in euro e si pagano in euro.

Nei ristoranti o campeggi difficilmente accettano le carte di credito, però ci sono bancomat ovunque dove si può prelevare contante con la carta di credito , ricordatevi il PIN!

Il gasolio costa sui 160/170 lek per litro, circa 1,30 € per litro.

Noi siamo andati  al ristorante quasi tutti i giorni e abbiamo speso circa 1000€ in due,  in due settimane, più 520 € di traghetto , camper due persone, cabina solo all’andata.

Percorsi 830 km. in Albania e 1450 km. in Italia.